PROSSIMAMENTE

14 maggio 2009

sul blog di Memo, Memo.talk! in collaborazione e co-conduzione con Il Fausto e Alex!
non si tratta di una radio ma di puntate monodose in cui Memo e i co.conduttori parleranno del più e del memo in chiave ironica. No musica, no pubblicità, no politica, no giornalismo.
Sono relax, divertimento e conversazione!

a presto, ogni giovedi.

se aveste domande, richieste, argomenti che volete suggerire, cose di cui parlare ed entrare in diretta :
memo.memo.radio@gmail.com

Principi di Diabete

18 febbraio 2009

Tra parentesi, avete visto quanta neve c’è a L’Aquila? è previsto -10gradi per le giornate di venerdi e sabato. fredd fredd trem trem
Cosa non farebbe un ragazzo pure di avere un alibi per rotolarsi nella neve come un cagnolino in preda a convulsioni di iperattività?
Gracie Gigio.:-)
ho i denti cariati dalla troppa dolcezza.:-)

(cliccate per ingrandire, c’è scritto il mio nome al contrario, aiutino per i genii)

Omioddio

1 febbraio 2009

Nella corrente di questo maledettissimo fumettare ( poveri voi che mi avete esaltato), ho ripescato il giornalino di istituto dei Geometri, in cui naturalmente sfruttavano (con mio molto piacere) il mio lavoro amanuensibile per fumetti e satira varia.
Naturalmente parliamo di circa quasi 10 anni fa…ahahah.Ma non dubitate che la mia cretinaggine fosse di meno spessore.
Tant’è che vi riproduco una vignetta imperdonabile messa li fra le pagine, insieme alle tante altre che facevo, che però mi è sembrata la piu veloce da rifarvi a Paint. ( amanco di scanner purtroppo).
hihih.

Il numero di telefono per fissare gli appuntamenti di pestaggio, ve lo do magari alla prossima vignetta.
Preparatevi…A me basta fomentarmi e poi divento un tormentone..fino al prossimo interesse.
hihihi

MemoCrepax

Buon TUTTOLOO!!!!

24 dicembre 2008

Tanta serenità e vera armonia a tutto il blog!! Io ne ho bisogno!
ps.avrete la pazienza di guardare fino all’ultimo il video che vi metto??
Guardate che è un video self-memo-hand-made!! (se avessi avuto una matita sarebbe venuto meglio!! lo scoprite subito cos’è?)
All’anno nuovo!!

Dal blog di Licia Troisi..

2 dicembre 2008

Un interessante riflessione su quella che è la nostra vita da blogger, piu o meno impegnati.

Il blogger non anonimo è in principio un forumista. Si firma nome e cognome dovunque vada perché non ha ben capito questa storia dell’anonimato. Si vanta di mettere la faccia sotto le sue opinioni, non capisce perché non dovrebbe farlo.
Durante l’adolescenza ha riempito pagine e pagine di diario, convinto che “un giorno lo farò leggere ai miei figli/marito/moglie/genitori”. Perché al blogger non anonimo piace scrivere ed essere letto.
Il blogger non anonimo (ancora in fieri) scopre il meraviglioso strumento dei blog. Cazzo! Scrivo e c’è pure gente che mi sta a sentire! Se mi dice culo magari mi fa anche i complimenti!
Il blogger non anonimo si apre allora un account su una piattaforma di blogging ed è pronto a partire. Si fa il suo bloggettino, e inizia a riempirlo di fatti suoi, dalla disavventura in montagna ai drammi quotidiani della casalinghitudine. Sotto c’è la sua firma. Nome e cognome. Voglio dire, che male c’è?
All’inizio è una gran figata. Pubblico simpatico, nessuna limitazione di argomento, qualche applausino qua e là.
Poi però le cose cambiano. Gli anni passano, gli argomenti toccati aumentano, e diciamo anche che il nostro blogger non anonimo cresce, e gli succedono un tot di cose. Lo leggono parecchie persone, non esclusi i conoscenti, e lui vuole continuare ad essere carino e divertente. Diciamo anche che è un personaggio pubblico, e, in quanto tale, molti pensano che di lui si possa dire un po’ di tutto, dall’insulto più o meno velato alla lode sperticata.
Così, fatalmente arriva la prima mattina in cui si siede e si rende conto che la cosa di cui ha veramente voglia di parlare è un fatto grave della sua vita privata. Diciamo una cosa che coinvolge terzi, tanto per complicare il livello di difficoltà. E si accorge che non ne può scrivere. Perché ci sono terzi coinvolti, innanzitutto, e lui firma i suoi post, tutti sanno chi è e cosa fa. Perché dovrebbe violare la privacy di un’altra persona mettendo i suoi fatti in piazza? E poi perché improvvisamente percepisce che non ha voglia di leggere i commenti che di certo arriveranno, che non vuol dare le proprie lacrime in pasto a detrattori e ammiratori, e che, insomma, ha voglia di scriverne, ma non in modo che lo leggano tutti. Perché lui è non anonimo, ricordiamolo. E allora o non scrive, o scrive d’altro.
Un bel giorno, il blogger non anonimo si rende conto che ha un sacco di voglia di scrivere che quel determinato detrattore che l’ha insultato gli sta sul culo. Sì, testuali parole. Ha già pronto un post al vetriolo. Ma, calma. Dar contro a chi ha evidentemente insultato per scatenare un flame-war è da idioti, è fare il gioco del nemico. Tanto più che è anche una battaglia persa in partenza. Cazzo. Fosse stato anonimo lo sfizio se lo poteva pur passare. Uno sfogo senza firma sotto e senza faccia a corredo, ma così…e allora lascia perdere e parla d’altro.
E si va avanti così ad libitum, assommando giornate sempre identiche che finiscono puntualmente che quel che scrive non è quel che pensa, e coltivare il blog è diventato un enorme diversivo in cui si evitano gli argomenti caldi (gli unici interessanti) e si parla delle solite frivolezze. Perché ormai la mattina del blogger non anonimo è più o meno così:
“Oh, di che parlo oggi? Vediamo…
– in questo periodo penso tantissimo al fatto a. Ma, calma. Il fatto a è una cosa piuttosto privata, e tu sei un personaggio pubblico. Voglio dire, vuoi davvero che Tizio, Caio e Sempronio al lavoro sappiano del fatto a? Ok, il fatto a ti ossessiona, e l’unica cosa che ti interessi adesso, ma no, non ne puoi parlare.
– no problem, c’è il fatto b. Calma, il fatto b tira in ballo un tuo caro/a amico/a. Se ne parli puoi lui/lei chissà come la piglia, magari si incazza che hai spiattellato pubblicamente una faccenda tra te e lui/lei…No, no, per il bene dell’amicizia soprassiedi
– ok, ma tanto c’è il fatto c. No, aspetta. Il fatto c tira in ballo tutta quella gente lì che ti ha diffamato sulla rete. E, ehi, tu quelli non li devi sfiorare manco da lontano. Voglio direi, lo sai quanto pallose sono le discussioni che vertono sull’argomento, poi ti tocca mettere in quarantena il blog per un mese. No, no, lascia perdere.

– vabbeh, oggi parlo delle chiavi di ricerca”.
E improvvisamente il blogger non anonimo prende in mano i diari di quando aveva quindici anni. Quelli che un giorno avrebbe fatto leggere a cani e porci, e cui ha negato l’accesso finora a chiunque, compresa la moglie. Anzi, quando i genitori c’hanno messo il naso dentro si è incazzato come una iena. E finalmente capisce perché la gente in genere i cazzi propri li racconta ad un diaro con sopra un lucchetto bello grosso, al riparo da troll, amici e parenti.

slurp, sling, slurp…

24 novembre 2008


Ci sono periodi e periodi; questo è uno di quei periodi in cui il vuoto cosmico entra nella scatola cranica, se ne appropria, e facendolo, azzera i barlumi nascenti di creatività e fantasia.
Le intercessioni negative degli aspetti planetari del cielo di Novembre, coadiuvano questo processo, impedendo a me stessa la stesura di argomenti interessanti degnamente articolati, inibendo la mia capacità di intelligere e riducendo a nulla la mia volontà di ricerca e approfondimento.
Tutto ciò è causa di disagio interiore e imbarazzante inibizione, poichè sono evidentemente limitata nell’aggiornamento del blog, e la prostrazione che vi offro è un tentativo umile di pazientare l’arrivo di uno di quei periodi in cui il concerto celeste giochi a mio favore e mi regali un miglior funzionamento di neuroni.

“memoruffiana”.

Scontrosità

24 novembre 2008

When I was just a little girl, I asked my mother what will I be…will I be pretty, will I be rich, and that’s she said to me: “Camin’, vatt’a lavurà, stupidò! Mo te facce senti je, atre che singhin’ inderein..’ja sante nniente che fij stup’d, sci scuntenta ner’”.

Le sooo…tutttteee!!

12 novembre 2008

Dunque oggi era giorno di andare a Roma, no?Solita trafila del posticino, numerino, ahhhh, seduta, ahhh, finestrino.Mi guardo intorno, nessun rompiscatole microfonato nelle circostanze.Aaahh…
Beh, beh, la luna è buona stamattina.
Al motel, ultima fermata prima di prendere l’autostrada, sale una coppia perbenissima di marito e moglie sardi (non che avessero la faccia da sardina, ma ora vi spiego..)..Si siedono dietro di me.Proprio dietro dietro eh.Ohhh, avete presente il bianco e il nero?Nord e Sud?Stanlio e Ollio e Inferno e Paradiso?Questi due qui erano l’esatto opposto della bistecca con l’auricolare e il vocione, due personcine con il fiato di un uccellino appena sgusciato, due vocine sommesse e mormoranti….TROPPO mormoranti!!!
Tipo goccia che scava nella roccia…
eeee..psppppssstt…..eeee…pppsssttt…eee pppsss.t..
Lui sembrava avesse paura di svegliare Barbablù e si rivolgeva a Lei con voce bisbigliante dicendo ” hai vistto ccara, è proprio pienno questto auttobus”…”sssi, tesoro”, faceva lei, “ma non GRIDARE che, vedi la gente dorme”…Gridare???Sembrava di sentire il rosario di Donna Santuzza.Anzi di Nico, Franco, Sussurragu e company…MIIIIII….Avevo diecimila ppppsssssttt dietro la testa il che ti provoca quella strana reazione incontrollata di appizzare le orecchie, moltiplicando il fastidio del non sentire una mazza a mille, subendo sibili non codificati a non finire, che mii…avevo un mal di testa peggiore di quello da bisteccone urlatore.
Ma porca la miseria nera.
Ma sarò io che so intollerante?O la gente è tutta matta?
Come quando ti affiancano per un tempo considerevole, persone che parlano lingua diversa dalla tua, che non conosci e non traduci, e ti provoca la stessa fastidiosa sensazione di quando da bambino ti mettevi a parlare con le effe al posto delle consonanti e non si capiva una mazza e alla fine ti si era intrecciata la lingua, gli occhi e pure le idee.
Sono proprio stressata.

30 giorni ha Nuovembre …

8 novembre 2008


… e già ne abbiam spesi 7.Come le matitine tutte colorate sono sette fate piene di bontà.
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e se uno abita in montagna?
Vabe, capirete che la mia assenza è dipesa da una, più prolungata del solito, visita psichiatrica che, è evidente, non serve a uno strumento spesso installato dagli idraulici anche salatamente.

Come avrete già intuito, questo è uno di quei post insulsi che la me scrive perchè le dita battono sui tasti ma il cervello è sul comodino ad “abbronzarsi” sotto al lume, sicchè armatevi di un giubbotto antiminchiate e tranquilli, se cambiate canali non siete dei truffaldini.

mumble.
Per l’abbondanza di superfici specchiate nella mia maison, riflettevo che si potrebbe aprire un’associazione stregua del telefono azzurro per difendere la carta pesta, ma poi mi domando chi è quel fetente che la riempie di botte?Di sicuro non la gomma pane, quella è buona come un famoso pezzo di alimento quotidiano.

oh my god, oh my god
la vecchiaia avanza, nel senso che ne ho più di quanta ne voglia.oh me misera oh me tapina, ma giacchè scrivo di queste cassate, debbo mostrare preoccupazione per la mia salute mentale?ma se non ho nemmeno la scucchia.bah.

Giorni fa ero sul pullman e una zanzara fastidiosa mi sputacchiava costantemente nell’orecchio sinistro verso il corridoio…Mi giro scocciata e mi accorgo che era una zanzara di 90 kg sesso maschile con un auricolare nell’orecchio e un cellulare sulle gambe, che non prendeva fiato manco a buon prezzo..E parlava e parlava e parlava e poi ….tunnel…..e parlava e parlava e parlava…al chè sperare che gli andasse in cancrena l’orecchio mi sembrava troppo crudele, e mi sono buttata sul rito voodoo alla batteria del telefono..Ma niente, l’uomo dalle due-ore-di-pullman-telefonate-di-affari non avvertiva nessun calo salivare.Che dire, mi rigiravo e rigiravo nel girone dei dannati di quel maledetto posto numero 23.Avevo fondato il club dello sbuffo con il mio parallelo di sedile corsia affianco e campionato tutte le dita delle mani nelle orecchie senza alcuna significativa aderenza timpanale.

Mercoledi scorso la giornata era iniziata proprio bene, mi ero messa sul mio posticino numerato finestrato e attendevo con allegria il passare del tempo prima di arrivare a Roma…pochi minuti dopo il primo casello autostradale ho cominciato ad avvertire un fastidio al ricettore del suono, dapprima confuso e subdolo, poi pian piano sempre più netto e riconoscibile…Come nelle migliori gag mi volto di scatto per sperare di non vedere la bistecca di 90kg in cravatta e 24 ore, se non in cerca d’aiuto sotto le ruote di un autocarro, e invece….NOOOOOOOOOOOOO…Eccolo lì, già in posizione callcenter al sedile 48, con un pericoloso fluorescente segnale di vitalità del telefonino…NOOOOOOOOOOOOO…
Come ho potuto immagazinare il suo timbro vocale?Io non voglio fra il mio archivio dati il suo timbro vocale…Non voglio riconoscerlo nè mai più sentirlo.
Mercoledì mi alzai e sgomitai per un posto avanti a tutto.Ho contato uno per uno gli audaci scaccolamenti dell’autista, ma almeno il mio udito l’ho salvato.
Anche il mio uDito medio ringrazia.

Che begli attimi di fraternità fra popoli che si vivono su un A.R.P.A.
Evviva i Pullman dell’Abruzzo.
Evviva il Signor No Non Mi Disturba Affatto.

mumble…
Al morto si accende il Cero, e al vivo allora…il Cistò?(non andate via, dai)

sono attimi di vuoto cosmico neuronale, in cui mi perdo tra i meandri di canali trasmettitori del pensiero…E se fumassi come cacchio mi sentirei?

Domani prometto mi impegno a non scrivere cassate sul blog, lo rimetto sulla giusta via, faccio qualcosa di interessante, ve lo giuro, spremo le meningi e produco almeno sensatezza o un pensierino delle elementari semplice semplice ma che sia un pensierino non una minchiata.Prometto.
Sennò latito, mi si dice, e non sia mai che mi nego.
Sto scrivendo un testo, per ora il titolo è molto fico, spero poi vi piacerà il resto.
Surreale, totalmente surreale.

Stanotte mi sento come Paperoga, veramente squackata.

sogni d’oro a tutti
Memo.zzz


I tagli alla nostra ricerca e alla nostra qualità didattica stanno nelle loro tasche.Se si fossero degnati di presenziare ad almeno una delle lezioni il cui corso porta il loro nome, saprei pure che faccia immaginarmi quando li mando affanc***.

Memomatrix.

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