Il mio lavoro per il contest della  campagna pubblicitaria Diesel 2011

 

Memo/Fatima

by Memo



Un anno fa pubblicai su questo blog le foto della medesima fiera, quest’anno le ripubblico con il piacere di avervi finalmente partecipato e di aver toccato con mano il bel lavoro che ho visto crescere di giorno in giorno nelle mani (e nel mouse!) del mio ragazzo, il nuovo motorhome Arca H 699 glg.

Cartolina da un matrimonio

14 settembre 2009

Cliccando sul link seguente

http://www.paroleincorsa.it/2009/all/racconti_summary_view?b_start:int=260&-C=

potrete leggere il mio racconto che partecipa al concorso “Parole in Corsa”, scorrete sotto nella lista e troverete il mio nome sotto il racconto denominato “Cartoline da un matrimonio”..
non so quando usciranno i risultati, ad ogni modo ho sbagliato e l’ho inviato a una sezione di un ‘altra regione (che ne sapevo che erano selezioni locali??) però a quanto pare se mi hanno pubblicato è valido lo stesso arf arf ehhehhe

Il racconto è la trasposizione scritta della sceneggiatura per fumetto (col fumetto) che avevo postato qualche tempo fa…

Lo, lo so che non ti piace e tanto cinismo ti fa piangere ahahha, ma tanto tu lo hai gia letto…
Beh, incrociamo le dita.

Vi piace?

Memopenna.

P:S.ho fatto un errore grammaticale nel titolo, sarebbe BEFORE DEATH SEPARATES US.
sorry.:-)

Questo fumetto che ho creato ha suscitato reazioni diverse.Questa è una bozza della storia, poi passerò alla stesura riveduta del disegno ( a mano!) e del fluire della storia…
Intanto, a seconda della vostra reazione davanti al finale…potete già capire se siete degli inguaribili romantici, degli spassionati disincantati, dei cinici sfegatati o degli idealisti irrealisti.

WeddingMemo.

Biblioteca Equilibro

25 febbraio 2009


Posto il progetto di tecnologia dell’architettura, una piccola biblioteca di quartiere.
E’ stato interessante lavorare con il calcestruzzo e con le sue potenzialità.
Certo se fossi stata Zaha, avrei osato di più.Ma già mi fa male il braccio causa Wii di Savino, non potevo gravare ancora con quel maledetto mouse..
Gh.
Un abbraccio…
Memocatorcio.



Tutto fumo e niente testo

31 gennaio 2009

Siamo in tema nostalgico di revival, indi per cui ho riesumato un fumetto realizzato anni e anni or sono e pubblicato sulla posta di una rivista di settore, tale Scuola di Fumetto.L’incitamento fu a continuare, ma la ormai ben nota attitudine a non portare a termine le cose dovrebbe esaurientemente rispondervi.Ma la vita riserva milioni di sorprese e la velocità nell’eseguire una idea balenante è uno dei miei (pochi) fattori positivi.Quindi non si sa mai.Il problema sta nell’idea, nel trovare una breve idea che mi stimoli a fare le nottate che stakanovisticamente faccio quando sono totalmente presa.
Il fumetto è senza testo, vedrete che un filo logico c’è sebbene manchi qualunque riferimento.Il tentativo acerbo di ironizzare forse non è lampante, però …sarà..ma quando io sto al bagno…suonano sempre alla porta.Se crepo la vescica, è la volta buona che non mi viene a trovare nessuno.
:-)

Un abbraccio MemoPratt

EcoMemo Photographer

13 ottobre 2008


Chi lo sa che la via percorsa non possa intersecarsi con miriadi di strade secondarie, a testimonianza della poliedricità della propria personalità o della potenzialità delle proprie risorse; sbagliato fossilizzarsi e perseverare indossando i paraocchi…Si può girare mille volte e poi riimmettersi sulla strada principale..L’importante è non sprecare benzina a vuoto…Il che nel mio caso è più che probabile…
Intanto chiamatemi pure EcoMemo…dove eco sta per ecologico o per suono che si ripete?
mah…
I love fotografia.
Matrimoni aspettatemi.

MemoCanon


Buongiorno ragazzuoli, ben svegliati!! A me si può proprio dirlo, perchè ho dormito ben 14 ore, ininterrotte!!! Direte, me cojoo….e che tenevi da recuperà??ehh…signori miei, come tutti gli studenti di architettura sanno, dopo una certa ti scordi che hai gli arti inferiori, ti scordi che hai pure un paio di occhi funzionanti, arriva Staffelli e ti porta il Tendine D’Oro e allora capisci che se non farai l’esame di li a poco, arriva pure il becchino che ti sotterra, perchè stai proprio a metterci le penne, altro che paperino…solo i cartolai so fortunati, loro di penne he hanno…
Ho passato l’esame!!! evviva!! trentatrè trentini entrarono a Trenta!!!!
é da marzo che ne sto parlando di sto esame di lab4 del ciufolo, mazza quanto so lenta…evabbe ma ho fatto tante altre cosine ine…
ora metto ste tavole e non ne parliamo piu, non le metto tutte picchè pesano!!
Lunedi rinizia l’ambaradan! Jela faremo a fare tutto???
Vi prego, trovatemi casaaaaaaa

Baciottiiii

presentazione progetto
Parco ed Edificio LYEH : Love Your EartHeart

Il LYEH è un edificio che si integra con il parco, lasciandolo protagonista.
Lascia libera quasi per intero la superficie del livello terra.
Questo corpo architettonico, per sagoma e dimensioni, ha il profilo di una
montagna frammentata, con le sue costole in evidenza, quasi ad alludere una
sorta di nuovo movimento tellurico generato dalla natura, il cui coronamento si
conclude con un grande squarcio irregolare. Lo squarcio, coagulo di una serie di
sagomature, lascia entrare luce naturale di giorno mentre di notte lascia uscire il
fascio di luce interna che diventa punto di riferimento per un lungo raggio.
Lo spazio interno é fortemente caratterizzato dalla copertura obliqua e dalla
configurazione strutturale della stessa e prevede spazi di ristorazione, espositivi,
aule didattiche per un uso ad orario continuato, salette musicali, libreria, spazi
per commercio artigianale rinnovabili ciclicamente, naturalmente servizi e spazi
ludici (ludoteca, ecct) e in più uno spazio per l’affitto e l’utilizzo free (dentro il parco) di biciclette e uno shop di acquisto rifiuti differenziati.
La pianta vorrà essere pensata per una totale flessibilità di utilizzo: così da
creare nuovi luoghi architettonici nel momento del bisogno( da valutare la
fattibilità di questo punto). All’esterno, infine, i setti stutturali emergono a
delineare l’ampio spazio verde dell’estradosso.
L’intento principale che si vuole adempiere con la progettazione di questo
organismo architettonico è quello di ricreare un habitat congeniale alle attività
umane, con un occhio di riguardo soprattutto al benessere psico-fisico che può
esserne ricavato. Per questo l’edificio non è soltanto una tipologia ipogea
avvicinabile ad un vulcano, ma vuole rappresentare e trasmettere una
simbologia di ancestralità, un richiamo primordiale di accoglienza (forma
concava, uterina, spazi sotterranei) e calore, un suggerimento di un luogo non
luogo scaturito dalla madre terra a cui l’uomo fa ritorno.
Quest’ultimo aspetto è tanto vero quanto importante, poiché la tecnologia
principale a cui si vorrà fare riferimento sarà quella geotermica, ovvero dello
sfruttamento del calore costante del terreno ad una determinata profondità,
fruibile per il riscaldamento ecologico invernale dell’edificio, così come per il suo
raffrescamento estivo. Oltre a questo aspetto ci si propone ovviamente, data la
sua conformazione, di studiare il funzionamento di pareti verdi e tetti giardino
nello specifico caso delle lingue di terra praticabili che si sradicano dal terreno a
formare il corpo architettonico, così come anche saranno studiati un sistema di
raccolta-riciclo delle acque e una differenziazione tecnologica e materica degli
involucri dei profili frammentati a seconda di considerazioni climatiche e
funzionali. Dimensionalmente, l’edificio coprirà un area di circa 1000 mq per
livello per due mezzi livelli circa complessivi, con differenziazione nelle sezioni e nelle
altezze.Lo sbalzo dei frammenti da terra si aggira sui 5-8 metri.


Il progetto si avvale dell’utilizzo di un Ecoboulevard, concept bioclimatico messo a punto da Ecostistema Urbano.Nel link tutte le informazioni.

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