Desideri che degenerano

8 dicembre 2010

Che poi uno, giustamente, esprime un desiderio e poi mica si ferma lì. Comincia a divagare con la mente considerando che sia avvenuto il miracolo. E partono grosse corpose considerazioni campate in aria. E i desideri degenerano, ma solo se sono desideri di colore verde (simbolico) e con qualche presidente o personaggio storico  stampato sopra.

Sicchè cominci a far finta che hai fatto 6 al superenalotto. Una quantità imprecisata di milioni di euro l’hai vinta tutta tu, innocua studentessa quasi  laureanda di architettura e, togli il quasi, squattrinata. Ti immagini la gioia, ti immagini che chiami i tuoi al telefono e cominci a urlare come una pazza…Poi cambi soluzione perchè subito pensi che cosi non può andar bene, sennò visto che sei una studentessa fuori sede, ai tuoi gli prende un colpo piuttosto che pensare  a una improbabile vincita alla Sisal. Allora ri-immagini, immagini che ti tieni tutto per te (con MOLTA fatica,stile “ho una vescica grossa così da 5 ore”) e aspetti di averli personalmente davanti …e poi cominciando da uno sghignazzo mal trattenuto, urli e zompi come quando l’Italia segna ai mondiali, solo MOLTO più sconsideratamente.

E ti immagini che tutti sono felici e nessuno litiga più perchè i soldi non aiutano ma convogliano  un 70% di felicità. E cominci a trasformarti in commercialista e a stilare una lista mentale di cifre e nomi su come dividere tutti quei soldi che so talmente troppi che a te te ne bastavano molti meno, te che con 20 euro ci mangi due settimane se fai la spesa al discount.

E qui esce fuori lo sporco affare che è il soldo, il lurido meccanismo che è la moneta, lo zozzo scherzo che è il danaro.

A quello una casa, a quelli un milione, a quei tre li una macchina beella e mezzo milione, ai tuoi rendita a vita e una casa per uno, coi portoni attaccati, alle piume delle tue piume un terzo della vincita e poi fai regali a destra e a manca, poi beneficenza rigorosamente di persona, ci scappa pure qualche soldo infilato nelle cassette delle poste che fa tanto Robin Hood, una casa per te in un po di posti che ti piacciono, la sicurezza di finire in pace l’università …e ti sistemi per un lavoro da libero professionista (anzi decidi che vuoi fa l’artista!) e pitipì e pitipà arrivi a che la cifra è finita e se sei esoso di immaginazione forse la calcolatrice ti dice pure un segno meno. Oh Cacchio.

E qui..esce fuori lo sporco e lo schifo del vile danaro.Eh si, devi far tornare i conti, mica i marchesi…e allora cominci a togliere e a spuntare le generosità della tua lista…

“Vabbe, mo chi glielo dice tanto, a quelli lì la macchina e duecentomila euro invece di mezzo milione..ma si che va bene uguale, so regalati..vabbe..ora che ci penso quei tal altri hanno già un sacco di cose, magari taglio un pezzetto anche al loro obolo, che altrimenti non riesco a farci uscire un pensiero consistente per quel mio amico li che mi ero dimenticata e non posso mica ..he..

…Eh, ma cosi mi ci esce un buco di appartamento… e ora che ci penso non ho stimato abbastanza quanto può costare un appartamento decente a Roma…”

E tagli e smozzi e cancelli e ripassi…

Finisce che alla fine della fiera so gli altri che  DEVONO qualcosa a te!!!

Quanto sporcano i soldi eh.

Io comunque, ho le mani troppo pulite.

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