S’ho finito de sgobbà!:-) Vi presento il LYEH
26 settembre 2008

Buongiorno ragazzuoli, ben svegliati!! A me si può proprio dirlo, perchè ho dormito ben 14 ore, ininterrotte!!! Direte, me cojoo….e che tenevi da recuperà??ehh…signori miei, come tutti gli studenti di architettura sanno, dopo una certa ti scordi che hai gli arti inferiori, ti scordi che hai pure un paio di occhi funzionanti, arriva Staffelli e ti porta il Tendine D’Oro e allora capisci che se non farai l’esame di li a poco, arriva pure il becchino che ti sotterra, perchè stai proprio a metterci le penne, altro che paperino…solo i cartolai so fortunati, loro di penne he hanno…
Ho passato l’esame!!! evviva!! trentatrè trentini entrarono a Trenta!!!!
é da marzo che ne sto parlando di sto esame di lab4 del ciufolo, mazza quanto so lenta…evabbe ma ho fatto tante altre cosine ine…
ora metto ste tavole e non ne parliamo piu, non le metto tutte picchè pesano!!
Lunedi rinizia l’ambaradan! Jela faremo a fare tutto???
Vi prego, trovatemi casaaaaaaa
Baciottiiii
presentazione progetto
Parco ed Edificio LYEH : Love Your EartHeart
Il LYEH è un edificio che si integra con il parco, lasciandolo protagonista.
Lascia libera quasi per intero la superficie del livello terra.
Questo corpo architettonico, per sagoma e dimensioni, ha il profilo di una
montagna frammentata, con le sue costole in evidenza, quasi ad alludere una
sorta di nuovo movimento tellurico generato dalla natura, il cui coronamento si
conclude con un grande squarcio irregolare. Lo squarcio, coagulo di una serie di
sagomature, lascia entrare luce naturale di giorno mentre di notte lascia uscire il
fascio di luce interna che diventa punto di riferimento per un lungo raggio.
Lo spazio interno é fortemente caratterizzato dalla copertura obliqua e dalla
configurazione strutturale della stessa e prevede spazi di ristorazione, espositivi,
aule didattiche per un uso ad orario continuato, salette musicali, libreria, spazi
per commercio artigianale rinnovabili ciclicamente, naturalmente servizi e spazi
ludici (ludoteca, ecct) e in più uno spazio per l’affitto e l’utilizzo free (dentro il parco) di biciclette e uno shop di acquisto rifiuti differenziati.
La pianta vorrà essere pensata per una totale flessibilità di utilizzo: così da
creare nuovi luoghi architettonici nel momento del bisogno( da valutare la
fattibilità di questo punto). All’esterno, infine, i setti stutturali emergono a
delineare l’ampio spazio verde dell’estradosso.
L’intento principale che si vuole adempiere con la progettazione di questo
organismo architettonico è quello di ricreare un habitat congeniale alle attività
umane, con un occhio di riguardo soprattutto al benessere psico-fisico che può
esserne ricavato. Per questo l’edificio non è soltanto una tipologia ipogea
avvicinabile ad un vulcano, ma vuole rappresentare e trasmettere una
simbologia di ancestralità, un richiamo primordiale di accoglienza (forma
concava, uterina, spazi sotterranei) e calore, un suggerimento di un luogo non
luogo scaturito dalla madre terra a cui l’uomo fa ritorno.
Quest’ultimo aspetto è tanto vero quanto importante, poiché la tecnologia
principale a cui si vorrà fare riferimento sarà quella geotermica, ovvero dello
sfruttamento del calore costante del terreno ad una determinata profondità,
fruibile per il riscaldamento ecologico invernale dell’edificio, così come per il suo
raffrescamento estivo. Oltre a questo aspetto ci si propone ovviamente, data la
sua conformazione, di studiare il funzionamento di pareti verdi e tetti giardino
nello specifico caso delle lingue di terra praticabili che si sradicano dal terreno a
formare il corpo architettonico, così come anche saranno studiati un sistema di
raccolta-riciclo delle acque e una differenziazione tecnologica e materica degli
involucri dei profili frammentati a seconda di considerazioni climatiche e
funzionali. Dimensionalmente, l’edificio coprirà un area di circa 1000 mq per
livello per due mezzi livelli circa complessivi, con differenziazione nelle sezioni e nelle
altezze.Lo sbalzo dei frammenti da terra si aggira sui 5-8 metri.






Il progetto si avvale dell’utilizzo di un Ecoboulevard, concept bioclimatico messo a punto da Ecostistema Urbano.Nel link tutte le informazioni.
29 settembre 2008 alle 12:03
fatimi e’ spettacolare..complimenti
1 ottobre 2008 alle 16:04
dato la genesi del prg ti consiglio di guardare a santiago de compostela ciò che sta realizzando p. eisenman.. stesso riferimento al movimento di terra.. magari lo conosci già,ma se non lo conoscessi sarebbe interessante confrontarlo con il tuo! a presto lorena (glue market)
6 ottobre 2008 alle 15:01
grazie mille lorena, non lo conoscevo ed è davvero un progetto interessante.buon lavoro!